La manina del fantasma e la cambiale della poltrona

Resterà a lungo nelle memorie storiche della città l’allucinante seduta del consiglio comunale che si è svolta mercoledì scorso 13 novembre. Non era mai successo che un’amministrazione tirasse in ballo la manina di un fantasma per giustificare la propria incapacità e non era nemmeno mai successo che, per regalare una poltrona ad un consigliere evidente stanco di restare in piedi, un’amministrazione facesse votare dai propri consiglieri l’elezione di un presidente del Consiglio Comunale che però entrerà in carica soltanto il primo gennaio perché prima di allora la nomina non è valida. Ma andiamo per ordine.

Il consiglio si è aperto con l’interrogazione presentata dal nostro gruppo in merito ai problemi del Distaccamento dei vigili del fuoco permanenti di Norcia. Non solo per il rischio concreto di chiusura per mancanza di personale (che viene gradualmente trasferito in altri distaccamenti della Provincia) ma anche per la bozza di Decreto del Ministro dell’Interno, in discussione in questi giorni, che istituisce a Cascia il nuovo Distaccamento.

Abbiamo chiesto chiarimenti al Sindaco, visto che queste notizie per la città di Norcia significherebbero la perdita di un servizio importante e la perdita di trenta posti di lavoro (tanti dovrebbero essere i vigili in un distaccamento a pieno regime). Tra l’altro senza nessun beneficio per i vigili volontari che comunque si ritroverebbero in competizione con un nuovo distaccamento, quello di Cascia, a meno di venti minuti di distanza.

Il sindaco ci ha tirato fuori tutte le lettere che in questi ultimi due anni ha scritto a ministri, sottosegretari, parlamentari, comandanti nazionali, regionali e provinciali del Vigili del Fuoco in cui giustamente reclamava l’attuazione piena del Decreto di istituzione di un Distaccamento permanente a Norcia, così come deciso dal ministro Minniti e dall’altra però inviava soltanto segnali di fumo per gli impegni che l’amministrazione comunale avrebbe dovuto garantire per dotare i vigili del fuoco di una sede idonea o anche di un terreno sul quale avrebbero potuto costruire una sede idonea. Secondo lui, nessuno ha mai tenuto in considerazione queste lettere (quindi facendo omissione di atti di ufficio? chiediamo noi…) e dunque il distaccamento permanente non è mai entrato a pieno regime. Questa, se è vera, è la dimostrazione pratica di quanto conta ormai il Comune di Norcia nei rapporti istituzionali. Zero! Anche perché poi scopriamo che invece UNA sola lettera di impegno del Comune di Cascia è bastata per far istituire un nuovo Distaccamento nella città di S.Rita. Il sindaco a questo punto, non potendo certo confermare i suoi errori e la sua inefficacia, e non sapendo che pesci pigliare, ha tirato in ballo una “oscura manina” che nottetempo negli uffici del Ministero degli interni, avrebbe cambiato il Decreto scrivendo Cascia al posto di Norcia. Un fantasma appunto. Ha chiuso affermando che presto ci sarà un incontro con il Prefetto e con il Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco per sgombrare ogni dubbio. Immaginiamo quanto saranno contenti Prefetto e Comandante di incontrare un sindaco che in Consiglio comunale ha affermato che nel Ministero ci sono “manine” che possono cambiare i Decreti del Ministro senza informare nessuno e che nei Vigili del Fuoco ci sono Comandanti che non danno seguito ai Decreti del Ministro e non tengono conto di quindici lettere inviate dal sindaco di Norcia……La sostanza è che, se non si riesce ad invertire la rotta, Norcia chiuderà presto il suo Distaccamento e nel frattempo si avvieranno le procedure per l’apertura di quello di Cascia.

Nella stessa seduta di consiglio però un problema ben più grave dei Vigili del fuoco, del Lombrici, della ricostruzione, dell’Ospedale, dei cimiteri ecc. andava risolto. Ed era il problema dell’ex vicesindaco, assessore al turismo e cugino del Sindaco, rimasto senza poltrona all’indomani delle elezioni comunali. Come era possibile far stare in piedi Pierluigi Altavilla! Ed allora ecco pronta una poltrona nuovissima: quella del presidente del Consiglio comunale che a Norcia non era mai esistito visto che tutti i sindaci in precedenza avevano tranquillamente svolto quelle funzioni in occasione delle riunione di consiglio (una volta ogni due mesi….). Il problema era però che per poter occupare quella poltrona bisognava cambiare lo Statuto ed il Regolamento ed attendere un mese dalla pubblicazione per l’entrata in vigore del nuovo statuto. Evidentemente Altavilla non poteva più aspettare ed allora si sono inventati una cambiale che i consiglieri di maggioranza hanno firmato eleggendolo adesso ma con l’insediamento rinviato al primo gennaio. Ma non potevano aspettare un mese e poi eleggere tranquillamente questa inutile carica? Oppure Altavilla sa che tra un mese non avrebbe più avuto i voti necessari per la poltrona ed ha preferito una delibera subito anche se fatta con il rischio di illegittimità visto che lo Statuto ancora non è in vigore e dunque la figura (…ccia) del presidente del Consiglio ancora non è prevista? Chissà… Il sindaco ha ribadito che questa amministrazione non fa cose illegittime e dunque non ha paura di niente. Beati loro…nel frattempo però, dopo Boeri, Ancarano, ProLoco e Banca, la Guardia di Finanza si sta occupando delle Sae, la Corte dei Conti della ricostruzione, dei bilanci e del Palatennis. Poi verranno le questioni degli affidamenti diretti di servizi e lavori ed infine Italia Nostra avrebbe presentato un esposto per le irregolarità del Deltaplano a Castelluccio. Quante manine, quanti fantasmi….

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