La confusione galoppa come l’arroganza…ma il re è nudo

Vi abbiamo raccontato nei giorni scorsi di un sindaco in confusione, che convoca i capigruppo al posto del presidente del consiglio comunale da lui stesso nominato, che pretende di non far discutere in commissione degli articoli di importanti regolamenti (servizi sociali e consiglio dei giovani) e che fa sparire le proposte dei consiglieri di minoranza perché contano solo quelle della maggioranza (ricordate il marchese del grillo? “Io sò io e voi nun sete un c..zo”).
Quello che è avvenuto nell’ultimo consiglio comunale conferma in maniera drammatica come questa amministrazione sia sempre più in confusione e ormai non sa più su quale specchio arrampicarsi.
Nei mesi scorsi abbiamo presentato cinque interrogazioni. Secondo il regolamento approvato dalla stessa maggioranza alle interrogazioni va data risposta entro trenta giorni. In consiglio se il termine coincide con una riunione oppure per iscritto ma sempre entro trenta giorni. Evidentemente distratti dalle luminarie della befana i nostri amministratori non si sono accorti che il termine era scaduto ed hanno preteso di presentarle lo stesso, nascondendosi ancora una volta dietro un parere del segretario comunale.
A quel punto però noi abbiamo ritirato le interrogazioni scadute, certo perdendoci le risposte del sindaco…. Che però, continuando sulla strada intrapresa dal qualche mese (vedi post Nuova Norcia ), ci ha rivelato che i problemi delle scuole dipendono dalla Provincia, quelli dei moduli di delocalizzazione di Viale della Stazione, dei professionisti e delle attività commerciali dipendono dalla Regione, che gli uffici chiusi nel Comune di Norcia dipendono dallo Stato, che l’ospedale, la Castellina e le opere pubbliche dipendono sempre dalla Regione, che i problemi del Distaccamento dei vigili del fuoco dipendono dal Ministero e se la ricostruzione è ferma questo dipende dal Governo e dai Commissari. Non solo, ha anche affermato che la convocazione firmata da lui al posto del Presidente del Consiglio comunale è un errore degli uffici (che dunque si sono inventati la non discussione degli articoli ed hanno nascosto la proposta di Pietro Iambrenghi sul Consiglio dei Giovani). Lui insomma non c’entra niente con le cose che non funzionano. Giustamente, tanto per ricordare ancora il post di Nuova Norcia, in molti continuano a domandarsi “Ma allora il Sindaco che ci sta a fare se non riesce a fare niente? Non era lui che discuteva con i “grandi” di tutto, che dava la linea, che partecipava alle tante cabine di regia, ai tavoli che contano, da Bruxelles a San Pellegrino, passando per Roma-Perugia?”
Però in quest’ultimo consiglio comunale sono accadute due cose impensabili fino a qualche giorno fa.
Non sapendo più che pesci pigliare sulla ricostruzione che non funziona, il sindaco ha ripetuto che lui ha sempre sostenuto che le regole sono sbagliate (!!!) e per la prima volta dopo tre anni ha dato la colpa all’ex presidente della Regione Marini che, difronte a Governi, Commissari e altre Regioni di centro sinistra, non ha avuto coraggio di contrastare queste scelte. Dimenticandosi che la presidente Marini ha sempre agito in piena sintonia con lui, sostenendolo e aiutandolo in ogni momento. Però lui, che faceva finta di essere di centrodestra e dunque aveva mani libere per contrastare le regole sbagliate, perché è stato sempre zitto in questi tre anni e solo adesso si è accorto che le cose non vanno?
Dopo aver scaricato la Marini adesso c’è rimasto solo lui. Si scaricherà da solo nei prossimi mesi?
Oppure, e questa è la seconda cosa impensabile accaduta nell’ultimo consiglio comunale, sarà scaricato dai suoi stessi consiglieri? Per la prima volta in questo consiglio comunale, (dopo pochissimi mesi di amministrazione…) un consigliere di maggioranza ha osato votare diversamente da quello che sosteneva il sindaco. E’ solo l’inizio. Ma una cosa intanto è certa. Siccome la gente un po’ di memoria ce l’ha, a Norcia hanno capito benissimo che Alemanno ed i suoi non sanno più dove sbattere la testa per recuperare una situazione che non regge e che non può essere più nascosta. Vi ricordate “Senza continuità non c’è futuro”. Beh, adesso non è più vero…. Dovremmo dire “Il re è nudo” e francamente non è un bello spettacolo.