VERGOGNA ALEMANNO. ADDIO GIARDINI DELLA STAZIONE !!!

Ora che i lavori sono stati completati e l’opera compiuta è ormai sotto gli occhi di tutti è proprio il caso di dire: ‘poveri giardini della stazione!’.
Possibile che non c’era una soluzione alternativa ed era necessario rovinarli in questo modo? Come è stato possibile che la Soprintendenza e gli organi preposti abbiano approvato un simile progetto?
Va bene creare un percorso pedonale lungo il viale della stazione per garantire l’incolumità delle persone, ci mancherebbe altro!
Ma questo ennesimo scempio si sarebbe potuto evitare senza rompere nulla e senza fare la passarella sopraelevata che ha distrutto definitivamente l’armonia e la geometria di un luogo caro ai nursini.
I giardini della stazione, con l’elegante scalinata (oramai monca e irrecuperabile), la fontana ovale, la siepe di bosso, le panchine in pietra, essendo legati all’ex ferrovia Spoleto- Norcia – raro esempio di rapporto tra natura ed opera dell’uomo – sono da considerare anch’essi una sorta di ‘monumento’.
Quei giardini non andavano deturpati irrimediabilmente da una passerella ma andavano conservati e tutelati come patrimonio artistico e paesaggistico insieme. Non solo perché sono vicini alla ex stazione della ferrovia (che ci auguriamo venga presto ripristinata) ma anche alle ‘marcite, i prati palustri che meriterebbero di essere valorizzati in quanto costituiscono un ‘unicum’ per la nostra città.
Quei giardini, al pari dei caselli e delle stazioni poste lungo il percorso della ex ferrovia Spoleto-Norcia, rappresentavano un raro esempio nel territorio umbro di un liberty tardo, ma elegante e lineare nelle forme. Soprattutto per quanto riguarda la scalinata che il sindaco Alemanno, in risposta ad una nostra interrogazione del mese di marzo 2021 ci aveva garantito che sarebbe stata ‘smontata solo per la parte necessaria al passaggio della passarella’ e poi rimontata (https://bit.ly/333sX8O)
Ancora una volta pertanto, siamo costretti a prendere atto che il sindaco Alemanno non dice il vero e le sue sono solo parole smentite dai fatti tanto più che ci aveva rassicurato dicendo che ‘lo smontaggio è stato effettuato con molta attenzione e questo ha permesso di recuperare integralmente tutte le porzioni senza romperne alcuna. Una volta montato l’impalcato della passerella si procederà al rimontaggio in sito delle porzioni smontate”.